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Regione Toscana, ConfToscana e FTBCC - Un protocollo per la diffusione dei principi della transizione ecologica

20/03/2023

Firenze – Un protocollo per promuovere la diffusione dei principi della transizione ecologica in Toscana e cogliere la sfida del cambiamento climaticoLo hanno presentato Regione, Confcooperative e Banche di Credito Cooperativo nel corso del convegno “Comunità Energetiche Rinnovabili” che si è svolto stamani a Il Fuligno in via Faenza a Firenze

Regione, Confcooperative e Banche di Credito Cooperativo si impegnano a sviluppare azioni comuni per diffondere gli obiettivi e i temi connessi alla transizione ecologica, anche promuovendo campagne di sensibilizzazione e comunicazione capaci di incoraggiare i cittadini toscani a produrre e utilizzare energia pulita, ad adottare una cultura dell’efficientamento energetico e a ridurre l’uso di materie prime non rinnovabili e gli sprechi. Nell’intesa, che ha una durata di due anni, si prevede anche la possibilità di una comune partecipazione a progetti europei sui temi della transizione ecologica e della sostenibilità. Un'attenzione particolare è rivolta poi alla diffusione e alla realizzazione di comunità energetiche con “vocazione sociale”, ossia dove siano particolarmente sentiti i temi legati alla solidarietà ed al contrasto alla povertà energetica. 

A questo proposito il convegno è stata l’occasione per presentare il modello di Comunità Energetiche Rinnovabili di Confcooperative e Federazione Toscana BCC. 

La cooperazione sulle comunità energetiche è un valore aggiunto sia dal punto di vista economico che sociale. Infatti, cosa più della cooperazione fa comunità? – commenta la presidente di Confcooperative Toscana Claudia Fiaschi -. Il futuro dei nostri territori e delle nostre comunità passa dal presente che deve essere necessariamente sostenibile”.

L’impegno delle Bcc – ha aggiunto il presidente di Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, Matteo Spanò (nella foto 1) – è da sempre al servizio dei territori, che oggi ci chiedono di essere aiutati a tornare protagonisti del proprio futuro, riappropriandosi delle scelte su temi centrali quali l’energia e il welfare. Come avvenuto da oltre 100 anni, le BCC continueranno anche in questa occasione a lavorare per accrescere il benessere delle nostre comunità locali”.

La Comunità Energetica Rinnovabile in cui crede Federazione Toscana BCC è 100% locale, inclusiva e aperta con un forte coinvolgimento della comunità locale che deve essere protagonista della sua nascita e della sua gestione. Si basa sulla valorizzazione delle risorse e delle energie del territorio, individuando in prima battuta risposte di prossimità ai bisogni energetici. Contribuisce a promuovere localmente nuove opportunità di business, ad es. formando nuove professionalità fra i tecnici, costruendo solide partnership a lungo termine (associazioni di categorie, Diocesi, altri enti). Stabilisce un’equa ripartizione dei ricavi fra i suoi componenti e sul territorio con ristorni in termini monetari e/o non monetari. Ha una forte vocazione sociale, adottando norme interne che destinano una quota dei ricavi ad un fondo solidale locale per contrastare la povertà energetica o per sostenere iniziative della comunità a supporto della transizione ecologica. Offre ulteriori servizi in particolare per una nuova cultura dell’efficientamento energetico e della riduzione degli sprechi (gruppi di acquisto energia, sconti su sistemi di risparmio energetico e domotica, audit energetici, formazione, sistemi di monitoraggio energetico, etc.). A tendere realizza investimenti diretti per ampliare i ritorni sui soci (pensiline/colonnine ricarica o installazioni sostenibili, sistemi di accumulo).

Riusciremo ad attuare una reale transizione ecologica solo con la partecipazione attiva di tutti: istituzioni, cittadini, società organizzata - ha sottolineato l'assessora regionale all’Ambiente Monia Monni (nella foto 2) -. La sottoscrizione di questo protocollo con Confcooperative e Bcc è un passo essenziale, considerato l’importante mondo economico che essi rappresentano. Insieme ci impegniamo a diffondere la cultura e le tematiche relative alla transizione ecologica, mettendo in campo tutti gli strumenti che sono ritenuti utili  a partire dalla sensibilizzazione dei cittadini verso nuove abitudini e comportamenti che permettano efficientamento e risparmio energetico. Voglio ringraziare Confcooperative e le Bcc - aggiunge Monni - per la sensibilità dimostrata verso le tematiche ambientali, che sono fondamentali alla lotta ai cambiamenti climatici”.

Il protocollo che nasce oggi è una bella notizia - dice l’assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Andrea Giorgio - perché va nell’ottica che tutti auspichiamo: che le CER nel processo di transizione ecologica siano insieme Utili per l’ambiente e giuste per le persone e le comunità locali. L’impegno del mondo cooperativo in questo è una garanzia, e il modello che sta nascendo è di grande interesse per il territorio: vogliamo stare in questa alleanza per il cambiamento.

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