Va in onda oggi, 4 novembre 2026, alle 23:30 su la7 il documentario “Piero Bargellini. Il Sindaco dell’alluvione”, realizzato in occasione del 60° anniversario dell'Alluvione di Firenze, con il contributo della Federazione Toscana BCC - Credito Cooperativo.
PIERO BARGELLINI, IL SINDACO DELL’ALLUVIONE
con la partecipazione amichevole di Stefano Massini e Pamela Villoresi
Regia di Gabriele Raimondi. Soggetto di Mara Moscano. Sceneggiatura di Marialuisa Miraglia e Mara Moscano
4 novembre 1966. Firenze è sommersa dall’acqua. Il documentario “Piero Bargellini. Il Sindaco dell’alluvione” torna a quelle ore drammatiche attraverso materiali inediti e da una prospettiva nuova. Non solo la città travolta, ma l’uomo che riuscì a guidarla e risollevarla: il sindaco Piero Bargellini.
Maestro elementare, scrittore, saggista, editore e storico dell’arte, dal 1951 al 1957 fu assessore alle Belle Arti, ai Giardini e alla Pubblica Istruzione nella giunta di Giorgio La Pira, poi consigliere comunale, in seguito senatore (1968) e deputato (1972) della Repubblica.
Nel luglio del 1966, accettò la carica di sindaco per senso del dovere e amore verso la sua città. Sindaco dimissionario, colto dal tragico evento, nel momento più buio divenne il punto di riferimento di una Firenze ferita, ma determinata a rialzarsi. Si mobilitò immediatamente per raccogliere fondi, organizzare i soccorsi e mettere in salvo le opere d’arte minacciate dall’acqua e dal fango, che invasero alcuni dei luoghi simbolo della cultura mondiale: gli Uffizi, la Biblioteca Nazionale Centrale, la Basilica di Santa Croce, il Battistero di San Giovanni, il Bargello.
Il documentario propone una lettura inedita dell’alluvione attraverso le memorie di Piero Bargellini e di sua moglie Lelia Cartei, affidate alle voci di Stefano Massini e Pamela Villoresi.
Per la prima volta viene raccontato anche il ruolo fondamentale della loro abitazione nel quartiere di Santa Croce, definita dallo stesso Bargellini “la casa più alluvionata”. Una casa che, nelle ore dell’emergenza, si trasformò spontaneamente in un centro di accoglienza, un luogo di incontro e di solidarietà. Una casa sempre aperta, che divenne l’emblema della drammatica quotidianità vissuta dai fiorentini, visitata anche da giornalisti e personalità della politica e della cultura italiana e internazionale.
Il racconto dell’alluvione si sviluppa attraverso documenti, lettere, diari, fotografie e filmati, in gran parte inediti o poco conosciuti al grande pubblico, tra cui gli scatti fotografici del regista Franco Zeffirelli, le fotografie di Giorgio Lotti, autore del celebre servizio pubblicato da “Epoca”, quelle di Balthazar Korab, il cui archivio è oggi tutelato dalla Library of Congress di Washington e le immagini a colori di Joe Blaustein, provenienti dall’Archivio Storico del Comune di Firenze, solo per citarne alcuni. A questi materiali si aggiungono un filmato del maestro dell’architettura Giovanni Michelucci, le immagini del regista Gastone Menegatti e un filmato a colori di Marcello de Angelis, recuperato dopo sessant’anni dall’oblio.
Questo straordinario patrimonio è stato gentilmente concesso dalla Fondazione Piero Bargellini, e dalla Casa della Memoria "Studio di Piero Bargellini”, Barbara Gronchi, Archivio Storico Comune di Firenze, Archivio Storico Foto Locchi, Archivio Giorgio Lotti, Fondazione Giovanni Michelucci, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti – ETS, Fondazione Franco Zeffirelli, Villa I Tatti, Archivio Memorie del Casentino, Maurizio Montagni-Archivio Mauro Montagni produzioni, ZERO+Sessanta, Ilaria, Francesca e Riccardo de Angelis Tommasi, Rai Archivi e Archivio Storico Istituto Luce, Vallecchi edizioni.
Con un taglio storico e, al tempo stesso, un respiro contemporaneo e internazionale, il documentario intreccia memoria e presente: alle immagini d’epoca fanno da contrappunto testimonianze di rappresentanti delle istituzioni pubbliche, culturali e museali. Tutte queste suggestioni danno vita a un racconto intimo e profondamente umano: il racconto della rinascita della città di Firenze e dell’impegno dei fiorentini, uniti e guidati dal loro sindaco nel sostegno alla res publica. Un’intera comunità, con l’aiuto di tutto il mondo, seppe realizzare quello che ancora oggi è riconosciuto come il miracolo di Firenze.
CREDITI
Una produzione 3D Produzioni, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura, in collaborazione con La7 e Associazione Chiamale Storie e con il sostegno di Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo e Fondazione Carlo Marchi di Firenze.
Il documentario è inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni del 60esimo anniversario dell’alluvione (2026).
CON LE INTERVISTE DI
- Antonina Bargellini, figlia di Piero Bargellini, Presidente Fondazione Piero Bargellini
- Mauro Bargellini, figlio di Piero Bargellini
- Paolo Bruni, co-fondatore Associazione “I Renaioli”
- Franco Cardini, storico
- Ciro Castelli, restauratore supporti lignei Opificio delle Pietre Dure
- Francesco Corsi, Professore di Diritto e cineamatore
- Emanuela Daffra, Direttrice Opificio delle Pietre Dure
- Sara Funaro, Sindaca di Firenze
- Cristina Gabetti, giornalista
- Francesca Gaggini, responsabile Archivio Storico Comune di Firenze
- Kerry Kennedy, Presidente Robert & Ethel Kennedy Human Rights Foundation
- Giorgio Lotti, fotografo
- Patrick Matthiesen, storico dell’arte, angelo del fango
- Maurizio Naldini, giornalista
- Gregorio Nardi, nipote di Piero Bargellini, Direttore dello “Studio di Piero Bargellini”
- Andrea Riccardi, storico, Fondatore Comunità Sant’Egidio
- Giuliano Senatori, ex Vigile del fuoco
- Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte
- Martha Specht, angelo del fango
- Simone Verde, Direttore Gallerie degli Uffizi
- Pippo Zeffirelli, Presidente Fondazione Franco Zeffirelli